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Analisi del carico interno e della frequenza
cardiaca sugli Juniores Nazionali

(seconda parte)

di Simone Fugalli*

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La Fcmaxu si ottiene monitorando la frequenza cardiaca dell’atleta con l’utilizzo di un apposito cardiofrequenzimetro mentre esegue, come nel nostro studio, il Test di Lèger; la massima frequenza espressa nell’ultimo minuto del test rappresenta la massima frequenza utile, ovvero il 100% del carico interno per quel tipo di lavoro.

Al fine di rendere più chiaro tale concetto, nella tabella successiva, riportiamo la media generale della Fcmaxu mantenuta dagli Juniores Nazionali durante lo svolgimento del primo allenamento settimanale, ossia quello sottoposto a controllo cardiocircolatorio:



Di seguito, quindi, calcoliamo,vista la medesima età per tutti gli atleti, un'unica Fcmaxt con una semplice sottrazione:

220 – 17anni = 203Fmaxt
Per quanto concerne invece la Fcm, essa è stata estratta singolarmente per ogni atleta valutando tutte le frequenze cardiache registrate dal cardiofrequenzimetro al termine dell’allenamento e, conseguentemente, come con la Fcmaxu, è stata effettuata una media generale della medesima:



Quanto sotto, ci aiuta ampiamente a comprendere:



Dall’illustrazione sopra riportata, si evince che il colore verde chiaro rappresenta la Fcmaxt, il colore verde scuro la Fcmaxu mentre col colore arancio figura la Fcm; valutando attentamente la Fcmaxt e la Fcmaxu, si deduce che non si tratta di un “semplice” 5% in eccesso o in difetto, come descritto in precedenza, ma in questo caso, di un ben 8 % complessivo che, ai fini di una ottimizzazione dell’allenamento, potrebbe inficiare sul programmato e sull’operato.

Tali affermazioni e soprattutto il grafico, tendono a confermare che, come annunciato precedentemente, la variabilità di soglia non è interindividuale (confronto tra 2 o più giocatori) ma intraindividuale (confronto dei valori rilevati per lo stesso giocatore), per cui stabilire in maniera fissa la frequenza cardiaca da mantenere durante gli allenamenti da parte di tutti gli atleti, è certamente limitante ai fini di un miglioramento intraindividuale poiché non tiene minimamente conto delle diverse condizioni atletiche dei soggetti in analisi.


Seguirà la terza parte di questo studio
                                                       
*Corso in Scienza e Tecnica dello Sport
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