Per anni si è parlato dell'introduzione della moviola sui campi di calcio in modo da permettere all'arbitro di rivedere le azioni dubbie. D'altra parte, i violenti falli di gioco, le scorrettezze dannose per l'incolumità fisica dei giocatori, le espulsioni sancite erroneamente, gli episodi controversi in area di rigore, sono tutte circostanze oggetto di discussione e di minuziose analisi "moviolistiche" all'interno delle stesse trasmissioni televisive.
Esistono due correnti di pensiero precise e radicali riguardo la presenza e l'utilizzo di questo strumento come parte integrante del gioco: c'è chi lo esalta e chi lo osteggia. I primi sostengono che l'apporto tecnologico della moviola darebbe maggiore regolarità alle singole partite e all'intero campionato, i secondi puntano il dito sull'impossibilità di gestire in maniera adeguata il tempo di gioco e considerano l'errore arbitrale una componente fondamentale e strettamente correlata allo spettacolo.
Tra i detrattori di questo strumento tecnologico si inserisce anche Antonio Jesus Lopez Nieto, popolare arbitro spagnolo di caratura internazionale che recentemente è stato protagonista di un curioso esperimento. In una partita amichevole tra vecchie glorie ha avuto l'opportunità, con il permesso della Federazione spagnola, di arbitrare avvalendosi della moviola a bordo campo e del collegamento audio con i suoi collaboratori.
L'esperienza, ha affermato lo stesso protagonista, non è stata delle più positive: in parte a causa dell'ingombrante dispositivo audio di cui disponeva e in parte per le lunghe e continue interruzioni della partita dovute alla necessaria consultazione del monitor assieme ai collaboratori.
Altre discipline sportive hanno voltato le spalle alle vecchie tradizioni, fondate su regole troppo rigide per stare al passo con l'attuale evoluzione dello sport, ed hanno abbracciato la tecnologia. Una di queste è il Rugby, che nel gennaio scorso in occasione del "Sei Nazioni", evento rugbistico internazionale di altissimo livello, ha introdotto per la prima volta nella sua storia l'uso della moviola a bordo campo (in realtà, già in anni precedenti, nazioni all'avanguardia del rugby mondiale quali l'Australia, la Nuova Zelanda ed il Sud Africa, aprirono le porte a questo contraddittorio congegno).
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